“Per me la musica è il colore. Non il dipinto. La mia musica mi permette di dipingere me stesso.”
– David Bowie
Ci sono album che ascolti e ti restano dentro, ma ce ne sono altri che ti colpiscono ancora prima che parta la musica. È la magia delle copertine: quel connubio perfetto tra arte visiva e sonorità che riesce a raccontare un intero universo con un’immagine. Da quadri iconici a scatti provocatori, passando per collage visionari e design sperimentali, alcune cover hanno saputo definire intere epoche.
Oggi vi portiamo in un viaggio tra dieci capolavori di grafica e musica, spaziando tra la psichedelia italiana, l’eleganza senza tempo di Thriller e l’alienazione tecnologica di OK Computer. Ogni copertina è un manifesto visivo che amplifica il messaggio dell’album, trasformandolo in qualcosa di più grande di un semplice disco: un’esperienza.
In questo secondo appuntamento con le migliori copertine musicali, vi raccontiamo la storia di altri 10 album iconici della storia della musica.
Alzate il volume! Si parte!

Creata da Stanley Donwood e Thom Yorke (sotto lo pseudonimo “Tchock”), la copertina è un collage digitale che unisce disegni, testo e grafiche astratte.
Stanley Donwood e Thom Yorke collaborarono intensamente, sviluppando il design attraverso disegni manuali, collage e software digitali. Yorke forniva spunti emotivi, mentre Donwood trasformava i temi in immagini. L’idea di caos tecnologico e alienazione venne tradotta visivamente con l’uso di mappe stradali, diagrammi e simboli astratti.
La copertina di Ok Computer rappresenta il tema centrale dell’album: alienazione, disconnessione tecnologica e critica al capitalismo. Il bianco dominante evoca freddezza e asetticità, mentre gli schizzi caotici riflettono la complessità del contenuto.
Si dice che Donwood ascoltasse in loop l’album durante la creazione del design della copertina, cosa che ha influenzato il processo realizzativo della stessa.
Listen to Exit Music (For A Film)

L’illustrazione è stata realizzata da Mauro Paganelli, già collaboratore di Faber, e richiama l’estetica mediterranea, con colori caldi e terrosi che evocano i vicoli e i porti della Liguria.
Riflette l’anima marinara e il viaggio narrativo dell’album, che esplora tradizioni e sonorità del Mediterraneo.
L’uso di linee fluide e tonalità naturali richiama il mare e il legame di De André con la cultura popolare.
Il titolo dell’album e della canzone principale fa riferimento alla crêuza, termine che in genovese indica una stradina collinare, spesso sterrata o mattonata, in pendenza, delimitata da mura, e che porta in piccoli borghi. L’espressione crêuza di mare si riferisce poeticamente ed in maniera allegorica ad un fenomeno meteorologico del mare altrimenti calmo che, sottoposto a refoli e vortici di vento, assume striature argentate o scure, simili a fantastiche strade da percorrere come vie, crêuze de mä appunto, per intraprendere dei viaggi, reali o ideali.
Listen to Creuza De Mä

La copertina è una fotografia dai toni psichedelici, raffigurante una figura in movimento con una spada luminosa.
La foto fu scattata rapidamente, con un budget limitato. Rappresenta un uomo con una spada e un casco luminoso, che in teoria doveva incarnare il titolo originale del disco, War Pigs. Tuttavia, l’album fu rinominato Paranoid, creando una discrepanza tra immagine e contenuto.
La copertina è stata criticata dallo stesso gruppo, ma è diventata un simbolo del sound heavy metal nascente.
Listen to Paranoid

La copertina di Stycky Fingers dei The Rolling Stones fu realizzata da Andy Warhol che ideò il concetto di una zip funzionante su un paio di jeans, realizzata tramite una foto scattata dallo studio di Warhol. Le edizioni originali presentavano una cerniera vera che si poteva aprire, rivelando della biancheria sotto i jeans.
La copertina era simbolo di provocazione sessuale e ribellione, in perfetta sintonia con il contenuto dell’album. L’idea della zip era estremamente innovativa per l’epoca, anche se creò problemi pratici di produzione.
La zip causava problemi tecnici durante il trasporto dei dischi, graffiando il vinile, portando a una modifica nelle edizioni successive.
Listen to Wild Horses

La copertina di Pollution, surrealista e concettuale, raffigura un corpo umano sovrapposto a paesaggi naturali. L’immagine fu sviluppata in linea con il concetto dell’album, che affronta il tema dell’inquinamento sociale e ambientale. L’artista visivo che collaborò con Battiato utilizzò tecniche di collage e grafica surrealista per rappresentare il contrasto tra natura e tecnologia.
Il design richiama collage psichedelici, tipici del rock progressivo dell’epoca.
La copertina aveva lo scopo di disorientare l’osservatore, creando un parallelo con le sperimentazioni musicali dell’album.
Listen to Areknames

Björk collaborò con M/M Paris per creare un’immagine che fosse un’estensione visiva del concept dell’album, basato sull’interconnessione tra natura, tecnologia e biologia. La copertina ritrae Björk come una figura quasi divina, con un’acconciatura straordinaria e dai toni arancioni e un abito scultoreo, realizzati da Iris van Herpen.
Il design è stato accompagnato da un’esperienza interattiva con app che espandevano l’universo visivo e musicale.
Listen to Thunderbolt

L’artista Cam de Leon, noto per le sue opere oniriche e surreali, fu incaricato di creare una copertina che riflettesse la profondità e il simbolismo dell’album. Utilizzò la tecnologia lenticolare per creare un effetto visivo dinamico e interattivo. Grazie all’effetto lenticolare utilizzato si potevano animare immagini diverse inclinando la copertina. L’uso della grafica lenticolare era estremamente innovativo e contribuì a rafforzare la reputazione della band come avanguardista visiva e sonora.
La copertina di Ænima simboleggia la trasformazione e l’introspezione, temi centrali dell’album.
Il titolo dell’album combina “anima” e “enema” (clistere), simboleggiando una purificazione emotiva, tematica che si riflette nel design.
Listen to Stinkfist

La copertina di Senza Orario Senza Bandiera è caratterizzato dal design psichedelico e colorato, con elementi surreali che richiamano lo stile degli anni ’60.
Il design, fortemente influenzato dall’arte psichedelica dell’epoca, fu ispirato dai testi poetici di Fabrizio De André e Riccardo Mannerini. La copertina, ricca di colori e simbolismi che evocano temi esistenziali e cosmici, riflette perfettamente l’influenza del rock progressivo e del movimento controculturale degli anni ’60.
Senza Orario Senza Bandiera uscì il 23 ottobre del 1968 e, oltre ad essere l’esordio dei New Trolls, fu anche il primo concept album della storia del rock italiano.
Sembra che il fonico dell’allora casa di produzione Fonit Cetra, fece ripetere più volte gli attacchi iniziali della chitarra perché credeva ci fossero delle interferenze o dei problemi nel pick-up della chiatarra stessa, senza capire che erano invece i suoni distorti realizzati appositamente nella registrazione dei pezzi.
Listen to Vorrei Comprare Una Strada

La copertina dell’album rappresentava una fotografia di Lou Reed, trasformata in immagine grafica monocromatica con toni contrastati e accenti di colore.
La foto di Reed fu scattata da Mick Rock, poi manipolata con forti contrasti per ottenere un effetto grafico e drammatico. Il design rispecchia l’anima glam e androgina e, l’ambiguità sessuale, temi centrali dell’album.
L’immagine stilizzata è diventata una delle rappresentazioni più riconoscibili di Lou Reed.
Sul retro c’è una doppia immagine del designer Ernst Thormahlen, una in versione sexy e discinta da “travestito” e una maschile con maglietta bianca, cappello da motociclista e jeans attillati a far risaltare un’erezione. L’edizione italiana fu censurata con un fascione dorato con la scritta “Produced by David Bowie and Mick Ronson” che attraversava la copertina coprendo entrambe le foto all’altezza dell’inguine.
La foto in bianco e nero di Lou Reed sulla copertina dieci anni dopo venne virata in colore blu e utilizzata per la copertina dell’album The Blue Mask.
Listen to Vicious

La copertina di Thriller rappresenta una foto elegante e cinematografica di Michael Jackson in completo bianco con una posa rilassata. La copertina di Thriller venne realizzata da Dick Zimmerman, fotografo di fiducia di Michael Jackson.
Nella scelta dell’outfit fu messo a disposizione di Jackson un enorme guardaroba, ma, non trovando nulla di convincente, decise di indossare il completo bianco che indossava il fotografo che si dovette cambiare invece con uno dei tanti abiti messi a disposizione del cantante.
La copertina evoca glamour e mistero, riflettendo l’eterogeneità dell’album e la sua ambizione universale. Contribuì a consolidare l’immagine di Michael Jackson come icona pop globale.
Per la foto della copertina, il cantante volle prendere in prestito un cucciolo di tigre siberiana di sei settimane, che venne però poi tagliato via dalla copertina effettiva ed inserito solo nelle copertine di alcuni singoli, come alcune versioni del singolo di Billie Jean e nella copertina della Special Edition dell’album Thriller del 2001.
Listen to Baby Be Mine